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Strategia

Strategie di marketing: progettare il percorso dell’utente con uno storyboard

Chi c’è quindi al centro del vostro business? Non ci siete voi, no. E non c’è neanche la vostra idea. Al centro del vostro business c’è l’utente-potenziale cliente, o almeno dovrebbe esserci. Come fare per costruire il percorso dell’utente e definire le strategie di marketing? Io consiglio di progettare il percorso dell’utente con uno storyboard.

Cominciamo col definire cosa intendiamo con storyboard e con user journey.

Lo storyboard è una vera e propria rappresentazione grafica, come quella di un fumetto, di come il cliente possa raggiungere il nostro prodotto. Lo storyboard ci permette cioè di capire visivamente cosa, come e quando succede. Ci consente di immaginare e visualizzare l’esperienza di interazione con il nostro sito. Ci permette di ipotizzare attraverso quali canali, sia online che offline il nostro potenziale cliente entra in contatto con l’azienda, attraverso quali device e attraverso quali ricerche. Ognuno di questi punti di contatto, ovviamente dovrà essere studiato e migliorato.     Lo user journey, cioè il percorso dell’utente, ci fornisce, in maniera dettagliata e descrittiva tutti i passaggi che un utente tipo potrebbe compiere ancora prima di sapere che esistiamo, cosa succede quando lo scopre e cosa succede interagendo con la nostra app o con il nostro sito web. Naturalmente andremo a identificare diversi scenari dinamici per il percorso dell’utente. Parte dello sviluppo del prodotto, infatti, consiste anche nel comprendere i nostri utenti, nel guardare in che modo cercano i prodotti come il nostro (qui naturalmente verrà in vostro aiuto la SEO e una buona strategia per il posizionamento dei contenuti), come entrare in contatto con il nostro prodotto o servizio (touchpoint), lo studio delle eventuali offerte e l’interazione con il sito web, fino – si spera – al carrello e all’acquisto.

Il caso Ikea e la realtà aumentata

Ricordate sempre ciò che abbiamo detto all’inizio, i nostri punti di contatto con l’utente sono ovunque e non si trovano solo online. Facciamo un esempio a questo riguardo. Un’esperienza di realtà aumentata come quella progettata da IKEA in cui era possibile  vedere se un mobile fosse adatto alla nostra stanza sullo schermo dello smartphone o del tablet, grazie ad un’app iOS, che consentiva di leggere i codici inseriti all’interno del catalogo cartaceo visualizzare se i  mobili desiderati si adattassero all’arredamento già presente nelle nostre case.   Inspirations: customer Journey Ikea e la realtà aumentata customer journey example target=   Per restare sull’online, invece, è abbastanza recente la notizia che Google stia testando una nuova modalità di integrazione tra ricerca ed e-commerce, direttamente all’interno dei risultati di ricerca per immagini. L’utente che cerca la foto di un paio di “scarpe in cuoio con frange” riceverà come risultato anche un’immagine cliccabile con il prezzo dell’oggetto per acquistarlo in appena un clic. Dalla ricerca all’acquisto in tempo record, insomma.

A cosa serve uno storyboard?

Uno storyboard ci consente di visualizzare concretamente il percorso del nostro utente, che spesso non è lineare, e che può variare da utente a utente, individuando i punti chiave nei quali è necessario catturare la sua intenzione e spingerlo all’interazione, semplificando i passaggi più complessi della nostra esperienza d’uso e potenziando i passaggi più semplici per l’utente. Mi è capitato di confrontarmi con clienti che non avevano mai provato il proprio sito web come semplici utenti. Sapevano che il loro prodotto era buono e che il prezzo era competitivo, magari erano anche posizionati bene nella SERP di Google. Ma non vendevano quanto si sarebbero aspettati. Una volta provato il percorso dell’utente, hanno subito compreso quale potesse essere il problema: non essere presente quando l’utente aveva più bisogno di loro, una user experience troppo complessa,che ostacolava l’utente anziché guidarlo. Uno storyboard ci permette di prevedere e visualizzare il percorso dell’utente, semplificando tutti i passaggi che possono essere semplificati; ideando una esperienza mobile first, cioè impostata prima di tutto sulla base di una navigazione da mobile e solo dopo ampliata per il desktop (diversamente da quanto molte aziende continuano a fare); enfatizzando design, colori, call to action e pulsanti, che possono semplificare lo user journey e di conseguenza migliorare le conversioni. Se ancora non vi è chiara la convenienza di progettare un percorso utente con uno storyboard, vi elenco ancora alcuni importanti vantaggi di questo metodo:
  • è un ottimo modo per visualizzare i tuoi piani e mostrarli chiaramente al tuo team
  • rende la produzione del tuo progetto più facile e veloce, perchè “un’immagine dice più di mille parole”
  • consente di risparmiare tempo nel lungo periodo mantenendo chiari per tutti i vari passaggi
  • assicurarsi un vantaggio competitivo con i marketing strategico.
Allo stesso tempo, la visualizzazione vi consentirà di comprendere meglio la percezione e le prestazioni di un prodotto, il comportamento degli utenti e il quadro completo di una interfaccia costruita per gli utenti e non per il prodotto o il servizio. Naturalmente, per integrare questo tipo di progettazione, dovrete includere sin da subito nel vostro team anche progettisti e specialisti di User Experience, una delle professionalità più richieste oggi per i progetti web.

Da dove iniziare a disegnare lo storyboard? Dallo script.

Anche in questo caso il Viral Octopus Loop ci viene in aiuto. Esattamente al punto 4: Customer experience. Ho progettato un Tool che ci aiuterà a definire il nostro script rubando le tecniche di script writing del cinema e la scala di awareness ipotizzata da Eugene Schwarz di cui vi ho già parlato qui. Come punto di partenza del Punto 4 del Viral Octopus Loop, ho creato un tool che ti guiderà nella creazione del tuo storyboard. Clicca qui per usare lo Storyboard Tool. Appena lo ricevi via email, rileggilo milioni di volte fino a che non dici: SIIIII. Stampalo ed inizia la fase 2: il mark up. Evidenzia nel tuo racconto tutti i touch point e le azioni chiave in colori diversi. Es. Bill, disperato per la sua situazione, cerca su google come risolverla, compare un forum sulla questione, una volta arrivato sul forum chiede se ci sono soluzioni. Un utente risponde e nomina il tuo prodotto. Visto quanti elementi succosi su cui ragionare escono?

Disegnare lo storyboard

Durante TUTTI i corsi, mi è stata posta questa domanda: faccio schifo a disegnare, come posso creare uno storyboard che sia comprensibile? Ci sono dei tool online? La risposta è si. Ci sono. la questione è ti servono? Io non disegno male, disegno peggio. Uno schifo, ma comprensibile. Se stai progettando il tuo business, cosa te ne frega di essere un super disegnatore? Ho trovato questo video fantastico che spiega come risolvere il problema. [youtube v=”ux_Em1lVsjI”] 1000 e passa parole. Basta per questo articolo. Approfondiremo. Stay tuned!  

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