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Strategia

La percezione delle forme nel Brand Design

Analisi profonda del cerchio, triangolo e quadrato

Il mondo è pieno di forme geometriche. La natura ci offre splendidi esempi di figure dalla forma talmente regolare che sembrano uscite dal compasso di un ingegnere cosmico. I frattali che troviamo in certe infiorescenze (come quelle del cavolfiore romanesco) sono l’esempio più sorprendente, ma anche in altri elementi riscontriamo forme geometriche e ripetitività grafiche incredibili! Di base abbiamo (quasi) sempre delle forme basiche ai quali noi umani abbiamo assegnato in modo subconscio dei significati.

Questi significati sono piuttosto “percezioni universali” che i designer DEVONO saper maneggiare bene soprattutto nel Brand Design come mezzo per comunicare quello che è, appunto, l’universo di ogni marchio.

Creare un brand vuol dire attribuire consapevolmente una serie di percezioni visive ad un solo simbolo che serviranno a rappresentare i valori e le intenzioni del marchio e, non meno importante, a coinvolgere l’osservatore esterno. Quest’ultimo sviluppa un vero e proprio “primo giudizio” sull’impresa attraverso la forma e le sensazioni scaturite alla vista di quel simbolo, giudicando inconsapevolmente un’intera azienda attraverso di esso.

Per questo è assolutamente fondamentale rivolgersi ad una figura specializzata che riesca a realizzare un marchio che sia coerente con le richieste del committente e funzionale all’uso specifico.


ANALISI DELLE FORME ARCAICHE

Nell’800, grazie alla teoria della Gestalt, il mondo intero iniziò finalmente a considerare la percezione come un insieme di oggetti ed esperienze vissute. In futuro ne parlerò più approfonditamente: qui l’intenzione è soprattutto quella di analizzare queste forme “arcaiche” per poi poter comprendere anche i motivi per cui sono state utilizzate in un caso o nell’altro.

Una premessa: nonostante le forme abbiano un bagaglio percettivo importante tramandato da secoli, è importante considerare i principali fattori che influenzano queste percezioni come:

Il tempo: nel 2020 il rettangolo può rappresentare più uno smartphone che una tv;

Il contesto: Se l’azienda per cui lavoriamo è nel settore business è facile che un cerchio possa essere percepito come denaro e non come sole o inclusione.

il luogo: tradizione storiche, religione, stile di vita che cambiano profondamente tra diverse zone nel mondo.

l’età: se per un anziano il cerchio è la piazzetta o lo scorrere della vita, per il giovane è l’obiettivo ben preciso da raggiungere o l’unione col gruppo prescelto di amici. In entrambi i casi l’unione della piazza o del gruppo è il valore universale che sì, ci suggerisce la storia e lo studio della percezione.

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UNA LINEA: IL CERCHIO

La circonferenza è una linea chiusa formata da tutti i punti del piano che hanno la stessa distanza da un punto interno O. Questo punto O si chiama centro della circonferenza e la distanza fra i punti della circonferenza e il centro si chiama raggio della circonferenza. Due cerchi con lo stesso centro formano una corona circolare.

L’universo stesso è un cerchio chiuso, non ha inizio né una fine. Ogni cosa o essere eterno / spirituale è associato al cerchio. Sole, luna, terra, galassia, universo.

I cerchi sono completi e liberi.

Proprio perché sprovvisto di angoli e di spigoli, il cerchio simboleggia l’armonia. Sono assenti le opposizioni alto/basso, destra/sinistra e questo si traduce nell’uguaglianza di principi, nell’immaterialità che può essere quella dell’anima.

Il simbolismo del Cerchio è duplice, sia magico sia celeste. Questa figura come cielo rappresenta la dimensione intellettuale e spirituale.

Il simbolismo del Cerchio è strettamente legato a quello del centro, in relazione all’unità primordiale. È il luogo sacro dove si concentrano tutte le energie materiali e spirituali.

Di questa circonferenza, i quattro elementi sono i raggi. Dal centro, che è anche punto centrale della croce, i raggi si dipartono e convergono. È simbolo quindi del Principio da cui tutto trae origine e cui tutto ritorna.

Presso i popoli primitivi la circonferenza con il punto centrale è ancora la raffigurazione del Sole, il cui calore è associato all’amore e la luce alla bellezza e alla verità.

In opposizione al Quadrato, questa figura geometrica incarna il cielo in rapporto alla terra ed è collegato al il ciclo perenne della vita.

Nell’Alchimia iniziatica diviene il simbolo dell’oro, inteso come Alfa e Omega delle operazioni alchemiche, cioè Principio e Fine delle medesime.

Rappresenta il tempo come “successione continua” un periodico ritorno ciclico visto che può diventare Ruota o Uroboros, il serpente che si morde la coda.

Il cerchio è un elemento molto delicato che raffigura la femminilità: rappresenta il segreto ed essendo meno comune delle altre forme, spesso viene utilizzato come indicatore dell’attenzione.

Nel Brand Design

Useremo il cerchio per rappresentare la completezza, l’amore, il movimento completo, l’eternità, la protezione, l’inclusione, l’intellettualismo. Lo useremo per attirare l’attenzione, per esprimere femminilità, la ricchezza (non solo interiore), la spiritualità, l’armonia.

Le forme con 3 lati e 4 lati hanno una geometria molto riconoscibile.


TRE LATI

Il triangolo è una figura poco presente in natura molto energica e rappresenta l’azione di cui, spesso, ne gestisce anche la direzione come una freccia.

Il Triangolo è la rappresentazione grafica dei Quattro Elementi. Con la punta verso l’alto simboleggia il Fuoco e il sesso maschile, l’azione dirompente, con la punta in basso diventa l’Acqua, l’umano e il sesso femminile. Se attraversato da una linea orizzontale diviene simbolo dell’aria, con un trattino orizzontale diviene simbolo della madre terra.

Il triangolo è la forma della leadership: infatti rappresenta la forza, il dinamismo ma anche aggressività. Il triangolo è azione, tensione e, ovviamente, direzione verso un obiettivo, una strada, un modo di essere. È perfezione.

Il triangolo serve anche per concentrare meglio l’attenzione.

L’elemento più interessante del triangolo è, quindi, la capacità di dare una sensazione e di indicare la direzione specifica si questa pace/energia che riesce a creare a seconda della posizione e del colore.

Un triangolo equilatero dona una incredibile sensazione di equilibrio, di pace e spiritualità: non a caso rappresenta la terra. Se posizionato dalla base può indicare la stabilità, se posizionato dalla punta l’instabilità, l’incertezza, confusione e quindi, tensione.

Il triangolo rettangolo raffigura l’acqua e, derivando dalla divisione del triangolo equilatero, rappresenta la generazione che si produce dalla separazione dal divino, con la conseguente perdita di equilibrio e di armonia: l’uomo e il mondo terreno.

Il triangolo isoscele (ovvero che possiede 2 lati congruenti) raffigura il fuoco: la base rappresenta la durata, i due lati, la luce e le tenebre. Utilizzato soprattutto come simbolo massonico, rappresenta il Ternario Cosmico, e viene anche detto Delta Luminoso, con riferimento alla maiuscola della lettera greca.

Il triangolo scaleno (tutti i lati diversi), raffigura l’aria, e rappresenta la perdita dell’equilibrio, l’inizio dell’allontanamento dall’ordine della perfezione.

Nel Brand Design

La figura può essere gestita letteralmente in più direzioni ma se dovessimo fare una specie di “riassunto spiccio” allora dovrà essere utilizzato quando abbiamo bisogno di forza, aggressività, azione, direzione, tensione, dinamismo, mascolinità, equilibrio, pace, spiritualità o per attirare l’attenzione.


QUATTRO LATI

Possiamo trovare forme a 4 lati ovunque: pensiamo alle case, all’arredamento, agli elettrodomestici: insomma ne vediamo in quantità. Ma non in natura: per crearlo in modo perfetto occorrono misure e calcoli precisi, tutto sommato il quadrato è un prodotto dell’uomo alla ricerca dell’ordine e la stabilità.

La forma a quattro lati restituisce oltre alla stabilità una dose importante di fiducia. Una forte sensazione di uguaglianza tra le parti, di sicurezza e comprensione. Se abbiamo nella forma angoli retti allora viene fuori l’ordine, la razionalità, il calcolo preciso e anche, se vogliamo, la formalità.

È la figura antidinamica per eccellenza: restituisce sensazione di arresto, dell’istante isolato.

Se il cerchio rappresenta il tempo, il quadrato è lo spazio. Esprime un senso di stagnazione e di solidificazione poiché da qualsiasi parte lo si giri, il quadrato è sempre uguale a sé stesso.

Il quadrato comunica e favorisce equilibrio, stabilità e fermezza. Ha 4 lati uguali ed è associato, per questo, al numero 4 che rappresenta la Perfezione Divina, il mondo stabilizzato, la manifestazione completamente sviluppata. E quindi

Le quattro direzioni cardinali (nord,sud, est, ovest).

Le quattro stagioni (inverno, primavera, estate, autunno).

I quattro elementi cosmici ( soli, lune , pianeti, stelle ).

Le quattro fasi della vita (nascita, adolescenza, epoca adulta, morte).

I quattro elementi primari (fuoco, terra, aria, acqua).

Il quadrato è uno dei simboli più utilizzati nella storia e simboleggia la terra. Quando un quadrato è inserito all’interno di una circonferenza (cielo) rappresenta il Creato.

Il quadrato ha diversi significati anche in base alle culture.

Se in Occidente rappresenta il pensiero razionale, la logica, l’esistenza fisica su questo pianeta, il successo, in Oriente, invece, rappresenta la terra, la natura femminile Yin.

Il quadrato comprende linee rette che inviano a sensazione di stasi, di fissaggio e di immutabilità, basti vedere case, palazzi: hanno tutti delle fondamenta quadrate.

Nel Brand Design

Utilizzeremo il quadrato per offrire sensazioni di Fiducia, Stabilità, Uniformità, Onestà, Uguaglianza, Sicurezza. Genericamente se hanno angoli retti e forme ben precise allora ecco che si aggiungono l’ordine, la razionalità, la formalità

Inutile dire che la percezione cambia a seconda della posizione della figura: se poggia sulla base allora aumenta la stabilità e la sicurezza, se incliniamo la figura e quindi non c’è più l’appoggio stabile della base, allora si perde la sicurezza ma ecco che si riesce a catturare maggiormente l’attenzione dell’osservatore. Se abbiamo davanti un rombo in posizione perfettamente verticale e con lati uguali allora anche l’appoggio su un punto recupera e incalza nell’equilibrio perfetto che diventa anche più ricercato, tecnologico, elegante.

Il trapezio, se poggiato sulla base maggiore, aumenta in modo esponenziale il senso di stabilità che vede il proprio “massimo” in quello isoscele che “ruba” la sensazione di crescita e tendenza alla visione di un obiettivo ben preciso al triangolo. La forza del concetto, ovviamente, dipende in modo specifico dalla posizione dei lati obliqui.

Continueremo questo viaggio nella percezione nel prossimo articolo in cui analizzeremo Linee, Curve, Punti, forme piene e forme vuote, forme astratte e naturali sempre in relazione al meraviglioso mondo del Brand Design!

Alla prossima!

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